Spettrografo di Steinheil

Dataante 1934
realizzato aMonaco di Baviera
Lo strumento è uno spettrografo di alta precisione, progettato per essere avvitato su una plancia in ottone che ne permette l'alloggiamento al fuoco del telescopio. La struttura è caratterizzata da diversi moduli meccanici e ottici: Sistema di posizionamento con un disco graduato (passo 1°) e un nonio di 10° per orientare correttamente lo strumento rispetto all'oggetto celeste; Corpo principale composto da un asse cilindrico che ospita la lente collimatrice e il prisma. La fenditura d'ingresso è regolabile con accuratezza tramite una ghiera graduata. L'asse dello strumento può essere traslato mediante una vite micrometrica, con valori di spostamento leggibili su una scala graduata 0-40; una sezione snodabile che ospita, in posizione ortogonale, un cannocchialetto d'ispezione estraibile e un tubo in alluminio con vetrino terminale, predisposto per il montaggio della camera fotografica.
Lo "spettroscopio moderno per protuberanze solari" fu acquistato dal direttore Luigi Carnera nel 1935. L'acquisizione rientrava in un più ampio progetto di "rinnovamento del vecchio equatoriale di Dollond", con l'obiettivo di trasformare il rifrattore ottocentesco in uno strumento moderno adatto alla ricerca astrofisica.
Persone correlate
Dettagli
Materia e tecnica
Alluminio, ottone acciaio
Categoria
Astronomia
Definizione
Spettrografo
Bibliografia
Carnera, Luigi, La Specola di Capodimonte nel 1934, in: Calendario del R. Osservatorio Astronomico di Napoli per l'anno 1935 (XIII), 1935, pp. 89-92
La Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa Editore, 1992, n.58
Nicolini, Tito, Il Reale Osservatorio Astronomico di Capodimonte a Napoli, in: Coelum, vol. 10, 1940, p.22
Autore schedaMauro Gargano