Nato in una famiglia di costruttori di strumenti, rappresentò il punto di incontro tra l'antica sapienza artigiana e la precisione matematica dell'era moderna. Dopo che la famiglia si trasferì a Londra per rilevare il negozio del nonno in Whitecross Street, egli trasformò l'attività di gioielleria in un centro d'eccellenza per l'ottica. La sua vera formazione avvenne però sotto l'occhio di Thomas Bennet, un ex operaio del leggendario Jesse Ramsden: fu qui che apprese i segreti della "divisione del circolo", l'arte di incidere scale graduate con una precisione tale da non mostrare errori nemmeno sotto le lenti più potenti.
Il suo talento non passò inosservato a Edward Troughton, il più grande costruttore dell'epoca, che non solo lo introdusse alla
Royal Society for the encouragement of Arts, Manufactures & Commerce, ma nel 1826 lo scelse come socio, dando vita alla storica firma
Troughton & Simms. I loro teodoliti divennero lo standard per l'
Ordnance Survey in patria e per la
East India Company.
I suoi circoli murali e i suoi telescopi furono commissionati dagli osservatori di tutto il mondo, da Greenwich a Madras. La sua profonda conoscenza tecnica fu la colonna portante del celebre trattato sugli strumenti matematici scritto dal fratello
Frederick Walter.
Alla sua morte, nel 1860, lasciò una ditta che era ormai un'istituzione globale, passata poi nelle mani del figlio James, capace di mantenere il nome Simms sinonimo di precisione assoluta fino al XX secolo.
Nel 1826 entrò in società con Troughton con la firma . La ditta passò poi a suo figlio James (1828-1915).