Sestante di Troughton & Simms

Datacirca 1901
realizzato aLondra
Lo strumento è un sestante caratterizzato da un telaio a settore circolare in ottone e un'impugnatura in legno di mogano. Una lamina graduata in argento con scala 0-160° e passo di 1°. L'alidada è dotata di un verniero da 10° e di un piccolo nonio per la lettura delle frazioni di grado. Sul perno dell'alidada è poi montato lo specchio grande (mobile) in un telaio brunito. Il braccio fisso ospita il cannocchiale in ottone con oculare dotato di fili micrometrici fissi, mentre il secondo braccio fisso ospitava lo specchietto piccolo (mancante). Due serie di vetri colorati (quattro per lo specchio mobile e tre: verde, rosso, giallo per lo specchio fisso) protetti da telai bruniti, necessari per attenuare la luminosità solare.
Lo strumento è custodito in una cassetta di mogano che contiene anche un secondo tubo oculare, un "mezzo cannocchiale" e due oculari specifici per l'osservazione diretta del Sole.
Il sestante rappresenta l'apice di un'evoluzione secolare degli strumenti ad angolo. Il suo antenato, l'astrolabio nautico, fu sostituito dall'ottante, uno strumento più semplice e accurato inventato da John Hadley e presentato alla Royal Society di Londra nel 1731. Il sestante ne costituisce il perfezionamento diretto, estendendo l'arco di misura a 60° (un sesto di cerchio) per permettere la lettura di angoli fino a 120°.
L'esemplare conservato a Capodimonte fu acquistato nel 1901 da Emanuele Fergola, allora direttore dell'Osservatorio, attraverso la commissione di Pasquale Leonardi-Cattolica, illustre idrografo e all'epoca direttore dell'Istituto Idrografico di Genova.
Dettagli
Materia e tecnica
ottone, argento, legno di mogano
Categoria
Astronomia
Definizione
Sestante
Bibliografia
Bemporad, Azeglio, Cenno storico sull'attività dell'Istituto nel primo secolo di vita, Napoli, Tipografia Contessa, 1929, p.9
La Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa Editore, 1992, n.75
Gargano, Mauro, Sugli astrolabi e ottanti della Sezione Navale del Museo Nazionale di S. Martino a Napoli, in: La sezione navale, Napoli, Electa, 2008, pp.67-82
Autore schedaMauro Gargano

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