L'incisione rappresenta una delle più raffinate vedute del litorale flegreo realizzate nel XVIII secolo, periodo d'oro per la riscoperta dei Campi Flegrei nel contesto del Grand Tour.
L'opera fu pubblicata nel 1765 all'interno dell'atlante
Golfo di Napoli in Campagna felice, una raccolta di 38 tavole incise da Cardon. Nel 1770, l'incisore e editore Filippo Morghen curò una seconda edizione dell'opera, pubblicata con Privilegio Regio, alla quale appartiene verosimilmente questo esemplare.
La tavola è dedicata a
Michele Imperiali, IV principe di Francavilla, figura di spicco della corte borbonica. La dedica sottolinea il legame tra la produzione editoriale di pregio e l'alta aristocrazia partenopea.
Il titolo riporta la sigla epigrafica P.H.D.H. LUBENS. D. D. D. (Positus Hic Dono Habuit Lubens Dono Dedit Dedicavit), formula latina che solennizza l'atto di omaggio e dedica dell'opera al protettore.
Realizzata con la tecnica del bulino su rame, l'incisione si distingue per l'estrema precisione nel delineare la costa, le vestigia archeologiche e la morfologia vulcanica dei Campi Flegrei. La qualità del segno di Cardon permette una lettura dettagliata del paesaggio, unendo l'accuratezza topografica al gusto estetico del vedutismo d'epoca.