Lo strumento è un obiettivo fotografico caratterizzato da un'apertura massima di 1:2.7 e una lunghezza focale di 10,5 cm. Lo schema ottico si compone di 6 lenti organizzate in 5 gruppi, con quattro lenti separate dall'aria e una doppia lente cementata.
Questa configurazione, simmetrica solo in apparenza, permette una correzione quasi perfetta delle aberrazioni, in particolare dell'astigmatismo e della curvatura di campo. Il barilotto in metallo ospita un diaframma a iride che consente una regolazione fluida della luminosità.
Il Makro-Plasmat fu progettato da Paul Rudolph come evoluzione del precedente schema Plasmat. L’obiettivo della nuova configurazione era l'ottenimento di un’ottica più luminosa ("veloce") e dotata di un cerchio d'immagine più ampio, così da poter essere impiegata su fotocamere di medio e grande formato. Prodotto dalla Hugo Meyer & Co., lo strumento si inseriva in una linea di ottiche professionali che privilegiavano la correzione geometrica su ampi formati negativi.