Telescopio zenitale di Wanschaff

Data1892
realizzato aBerlino
CostruttoriJulius Wanschaff
Lo strumento è montato su una solida colonna in bronzo, sostenuta da una base a tre razze dotata di viti calanti regolabili per la messa in bolla perfetta dell'apparato. Il sistema di puntamento consiste in un cannocchiale astronomico in ottone, fissato a un albero orizzontale che ospita, sul lato opposto, una serie di dischi di contrappeso per garantirne l'equilibrio e la fluidità del movimento.
Si distingue per la precisione dei suoi cerchi graduati. Il cerchio altazimutale ha un diametro di 30 cm con divisioni principali di 15'; La lettura fine è affidata a due microscopi e a due noni opposti che permettono di frazionare la misura fino a 45''. Il cerchio verticale, con un diametro di 25 cm e un passo di 15', è equipaggiato con un proprio microscopio di lettura e presenta alle estremità due livelle di latitudine ad alta sensibilità, fondamentali per il controllo dell'inclinazione dell'asse.
Nella parte inferiore del cannocchiale, in posizione laterale, è installato un micrometro filare, accessorio indispensabile per misurare con estrema accuratezza le piccole distanze angolari direttamente nel campo visivo.
Acquistato dal direttore Emanuele Fergola per una collaborazione internazionale promossa tra il 1893 e il 1894 con l'osservatorio della Columbia University di New York, lo strumento fu il protagonista di un ambizioso programma di ricerca. Per misurare gli spostamenti del Polo, Fergola avviò una serie di osservazioni simultanee con New York utilizzando due telescopi Wanschaff identici situati sullo stesso parallelo. Questa ricerca non solo fornì un nuovo valore per la costante di aberrazione, ma permise di stabilire una latitudine estremamente precisa per la città di Napoli.
Dettagli
Materia e tecnica
ottone, bronzo, acciaio
Misure
diametro obiettivo: 8 ; distanza focale: 100
Categoria
Astronomia
Definizione
Telescopio Zenitale
Bibliografia
Bemporad, Azeglio, Cenno storico sull'attività dell'Istituto nel primo secolo di vita, Napoli, Tipografia Raffaele Contessa, 1929, p.9
La Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa Editore, 1992, n.11
Contarino, Francesco, Cenno storico del R. Osservatorio di Capodimonte in Napoli, Torino, Unione Tipografica Editrice, 1900, p.13
Fergola, Emanuele, Novella determinazione della costante dell'aberrazione e della latitudine di Napoli, in: Rendiconti della R. Accademia delle Scienze Fisiche e Matematiche di Napoli, f. 7, 1897, pp.1-11
Jacoby, Harold, John Krom Rees, in: Popular astronomy, vol. 16, 1908, pp.639-642
Rees, John Krom, The work of the Columbia Observatory, in: Bulletin of the Yerkes Observatory of the University of Chicago, vol. 5, 1897, pp.431-435
Autore schedaMauro Gargano