Costruttore di strumenti ottici e figlio maggiore di John,
iniziò il suo percorso lavorativo nel laboratorio paterno dedicato alla tessitura della seta. Fu proprio il padre, appassionato studioso, a incoraggiarlo verso lo studio dell'ottica e della matematica. Grazie a un eccezionale intuito commerciale, nel 1750 aprì la propria officina a Strand, nel cuore pulsante di Londra. Il successo fu tale che nel 1752 il padre abbandonò definitivamente la seta per unirsi all'impresa del figlio, dando vita a un proficuo sodalizio.
Dopo che il padre brevettò la lente acromatica, egli ne industrializzò la produzione, realizzando telescopi di ogni dimensione e disegno. Il suo capolavoro tecnico risale al 1765, quando sviluppò l'obiettivo a tripletto acromatico: aggiungendo una terza lente, riuscì a correggere non solo il cromatismo ma anche l'aberrazione sferica, producendo i migliori strumenti dell'epoca. Nonostante la sua maestria, la difficoltà nel reperire blocchi di vetro
Flint puri e privi di venature gli impedì di superare l'apertura di 5 pollici.
Nel 1766 suo fratello John (1733-1804) si unì nella gestione del laboratorio e nel 1805 fu affiancato anche dal nipote George, consolidando la ditta come la più stimata d'Europa.
Come suo padre, fu nominato ottico di re
Giorgio III.