Apprendista orologiaio di Johannes Eichenhofen a Blaubeuren, tra il 1832 e il 1834 perfezionò la sua arte con il celebre costruttore Valentin Stoss) a Ulm. Nel 1840 aprì il proprio laboratorio a Reutlingen, entrando in contatto con Steinheil e Friedrich Reusch.
Nel 1842 realizzò il suo primo orologio ad alimentazione elettrica, introducendo lo scappamento a paletta (detto anche "farfalla di Hipp"). Il meccanismo era concepito in modo che l'impulso elettromagnetico venisse inviato solo quando l'ampiezza dell'oscillazione, a causa dell'attrito, scendeva al di sotto di un angolo critico. In questo modo, l'energia elettrica interveniva solo per compensare la perdita di ampiezza, lasciando che il pendolo oscillasse liberamente per la maggior parte del tempo, garantendo una precisione senza precedenti e un grande risparmio energetico.
Nel 1852 fu nominato dal Consiglio Federale Svizzero (Bundesrat) direttore dell'Atelier Fédéral des Télégraphes (Telegraphenwerkstätte) a Berna. Nel 1860 lasciò il servizio pubblico per fondare a Neuchâtel una fabbrica di telegrafi e apparecchi elettrici, la cui gestione passò nel 1889 ad Albert Favarger e Auguste Peyer. L'azienda, rinominata in seguito Favag SA, è stata per decenni un pilastro della cronometria svizzera prima di confluire nel gruppo Hasler.