L’opera raffigura Giuseppe Piazzi, lo scienziato che nel 1801 scoprì il primo asteroide, Cerere, e che fu supervisore della costruzione dell’Osservatorio di Capodimonte e Direttore Generale degli Osservatori del Regno.
Piazzi è ritratto con l'abito talare dei Teatini, l'ordine religioso in cui entrò in giovane età. La sobrietà dell'abito scuro accentua l'austerità e la dignità intellettuale del soggetto, concentrando l'attenzione sul volto e sulla profondità dello sguardo.
La mano di Angelini si riconosce nella pulizia delle linee e nella precisione quasi analitica dei tratti somatici, che restituiscono un'immagine idealizzata ma al contempo profondamente umana dello scienziato.
Il dipinto è inserito in una preziosa cornice di legno intagliato e dorato. L'elaborata decorazione della cornice riflette l'importanza dell'opera e sottolinea il prestigio del personaggio, celebrato come uno dei padri dell'astronomia moderna.