Orologio a pendolo di Barraud

Dataxix sec (prima metà)
realizzato aLondra
CostruttoriBarraud
Lo strumento è un orologio a pendolo con scappamento a riposo ad ancora e ruota in ottone. Originariamente concepito con un sistema di compensazione a mercurio, ha subito una radicale trasformazione nel 1934 quando il vecchio pendolo fu sostituito con un'asta in acciaio invar, acquistata dalla ditta Riefler di Monaco. L'invar, lega di ferro e nichel scoperta dal Premio Nobel Charles Edouard Guillaume, garantisce un'ottima stabilità termica grazie al suo bassissimo coefficiente di dilatazione.
All'interno della cassa di legno, una targhetta metallica documenta l'intervento di ammodernamento eseguito dalla ditta Kohlschritter di Genova. In questa occasione l'orologio fu elettrificato e dotato di un sistema di regolazioni elettromagnetiche e contatti elettrici. Il quadrante argentato segue la tipica impostazione astronomica: cerchio principale per i minuti, quadrante superiore per i secondi e inferiore per le 24 ore. Inoltre "L'orologio è stato dotato di un sistema di contatti elettrici normali, e di più di uno speciale della durata di una frazione di secondo, che si verifica solo al secondo 0 del minuto 0 di ciascuna ora... L'orologio possiede ancora un sistema di regolazioni elettromagnetica, che permette mantenere lo stato dell'orologio costantemente entro qualche decimo di secondo".
Il pendolo "fu donato dal figlio di George Bishop nel 1878 insieme al telescopio equatoriale di Dollond e al telescopio altazimutale di Troughton-Simms", una donazione che arricchì il patrimonio strumentale napoletano. Questi strumenti provenivano dall'Osservatorio privato di South Villa, presso il Regent's Park a Londra, fatto erigere nel 1836. A Capodimonte, Annibale de Gasparis lo fece sistemare "nella sala meridiana occidentale, vicino allo Strumento dei Passaggi di Reichenbach", dove servì per le osservazioni stellari.
Nel XX secolo, a seguito del radicale rinnovamento della specola voluto da Luigi Carnera, "il vecchio pendolo di Barraud, al quale venne mutata l'asta pendolare, sostituendo la vecchia con una nuova in acciaio invar della casa Riefler [fu destinato] pel servizio degli orologi di Città... al posto del secondo Riefler". L'orologio fu infatti dotato del "contatto speciale per provocare la usuale segnalazione acustica del mezzogiorno" e attraverso questo sistema, il forte di S. Elmo riceveva un segnale telegrafico dall'Osservatorio per lo sparo del cannone a mezzodì, inoltre lo strumento era "collegato in sincronia cogli orologi di città" dell'Ente Autonomo Volturno, prototipo di ente pubblico economico per la produzione di energia elettrica.
Dettagli
Materia e tecnica
Ottone, acciaio ,legno di mogano
Categoria
Calcolo
Definizione
Orologio a pendolo
Bibliografia
Bishop, George, Astronomical observations taken at the observatory South Villa, London, Taylor, Walton, and Maberly, 1852, p.ix-x
Carnera, Luigi, La Specola di Capodimonte nell'anno 1934, in: Calendario del R. Osservatorio Astronomico di Napoli, 1934, p.90
La Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa Editore, 1992, n. 33
De Gasparis, Annibale, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, p.10
Gargano, Mauro, La danza delle ore, in: La voce di Hora, 2016, n. 40, pp. 5-17
Howard-Duff, Ian, George Bishop (1785-1861) and his South-Villa Observatory in Regent's-Park, in: JBAA, 1985, vol. 96, n.1, pp.20-26
Nicolini, Tito, Il Reale Osservatorio Astronomico di Capodimonte a Napoli, in: Coelum, vol. 10, 1940, pp. 139-141
Sir J. F. W. Hershel's address on the award of the testimonials, in: MNRAS, 1848, vol. viii, n. 4, pp.102-119
Autore schedaMauro Gargano