Micrometro impersonale di Repsold

Data1911
realizzato aAmburgo
Micrometro in ottone alloggiato in una custodia originale in legno di mogano. Il cuore dello strumento è costituito da un telarino mobile su cui sono montati i fili verticali; il movimento della slitta è azionato da una vite micrometrica di precisione, comandata da un tamburo esterno con divisione centesimale (100 parti per giro).
Un sistema di rinvio a ruote dentate collega il tamburo a un disco graduato sussidiario, che registra il numero di giri completi effettuati, permettendo di quantificare l'avanzamento lineare (orizzontale o verticale) dei fili. Sulla faccia anteriore, il portaoculare è montato su una slitta indipendente, regolabile mediante una vite dedicata per la messa a fuoco o il centraggio.
L'apparato è dotato di un circuito elettrico integrato con interruttore a slitta o a pressione: tale dispositivo permetteva la sincronizzazione e la registrazione automatica dei segnali di transito su un cronografo scrivente, garantendo una precisione temporale superiore alla stima visuale tradizionale.
L'evoluzione verso la registrazione automatica dei transiti stellari trae origine da una proposta del 1871 pubblicata sui Monthly Notices dal capitano John Herschel (terzo figlio di Sir John). Egli teorizzò un meccanismo capace di produrre un movimento sincrono tra l'immagine della stella e il filo del micrometro; tale sistema, integrato con una registrazione elettrica del tempo, mirava a eliminare l'equazione personale, ovvero l'errore sistematico introdotto dai tempi di reazione dell'osservatore. Nonostante l'approvazione di Sir George Airy, astronomo reale a Greenwich, l'idea presentava inizialmente notevoli difficoltà di realizzazione meccanica.
Fu successivamente Johann Adolf (Hans) Repsold a perfezionare il concetto in una nota del 1888 sulle Astronomische Nachrichten, proponendo l'impiego di un micrometro capace di inseguire l'astro durante il passaggio al meridiano. Nel 1910, Francesco Contarino, direttore ad interim dell'Osservatorio di Capodimonte, sollecitò al Ministero l'acquisto di un "micrometro auto-registratore" per il circolo meridiano di Repsold. La richiesta, sostenuta dagli astronomi Arminio Nobile, Guerrieri e Lazzarino, evidenziava come senza tale apparato, indispensabile per abbattere l'equazione di splendore e gli inconvenienti del metodo cronografico ordinario, non fosse possibile ottenere risultati attendibili in osservazioni di estrema precisione, quali la determinazione delle parallassi stellari.
Persone correlate
Dettagli
Materia e tecnica
ottone
Categoria
Astronomia
Definizione
Micrometro impersonale
Bibliografia
Bemporad, Azeglio, Cenno storico sull'attività dell'Istituto nel primo secolo di vita, Napoli, Tipografia R. Contessa, 1929, p. 9
La Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa Editore, 1992, n. 51
Herschel, John, Contrivance for automatic measurement of transit times, in: Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 31, (1871), p.239
Herschel, John, Transit micrometer, self-recording, in: Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 32, (1871), p.18
Hollis, Henry P., the transit recording mocrometer: its invention, in:The Observatory, vol. 59, (1936), pp. 302-305
Repsold, Johann, Durchgangs-Instrument mit Uhrbewegung, in: Astronomische Nachrichten, vol. 118, (1888), p.305
Autore schedaMauro Gargano

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