Cerchio Meridiano di Repsold

Data1869 - 1870
realizzato aAmburgo
Lo strumento è costituito da un telescopio che ruota attorno a un asse orizzontale fisso, orientato lungo la linea Est-Ovest; tale configurazione consente al tubo ottico di muoversi esclusivamente sul piano del meridiano locale.
Il cannocchiale è formato da due tubi tronco-conici in ottone, rivestiti da una camicia cilindrica in lamiera atta a preservare la struttura dagli sbalzi termici. Il cubo centrale ospita l'asse di rotazione dello strumento. In corrispondenza delle connessioni del cubo con l'asse, un prisma e uno specchietto intercettano il fascio luminoso per trasmetterlo allo specchietto centrale dell'obiettivo, garantendo così l'illuminazione dei fili del campo oculare.
L'asse di rotazione sostiene lateralmente due cerchi in bronzo graduati. L'obiettivo, realizzato dalla ditta Merz di Monaco di Baviera, presenta al centro uno specchietto circolare ed è equipaggiato all'estremità con un micrometro impersonale.
Quattro microscopi, disposti ortogonalmente tra loro, sono utilizzati per la lettura di precisione dei cerchi verticali; essi sono dotati di obiettivi con diametro di 3 cm e lunghezza focale di 60 cm. Ogni oculare dispone di un micrometro il cui tamburo ha un passo di 0,4"; l'illuminazione del cerchio verticale e del micrometro è garantita da due lampadine dedicate. Infine, due livelle Pessler a sospensione, dotate di viti di regolazione micrometrica (in azimut e in altezza) e protette da un tubo di vetro, permettono di determinare con accuratezza l'inclinazione dell'asse di rotazione.
L'obiettivo è asservito a un micrometro a fili, il cui filo centrale definisce la posizione del meridiano. Il cerchio verticale è finemente graduato per consentire la misurazione dell'altezza dell'astro.

Acquistato nel 1871 da Annibale De Gasparis con il contributo del Comune di Napoli, in sostituzione del cerchio meridiano di Reichenbach ormai inservibile, lo strumento fu installato nel 1874 nella sala meridiana orientale dell'edificio monumentale, su due colonne di "granito cinericcio... indipendenti da qualunque tremito o movimento che possa al pavimento comunicarsi".
Nel 1892 Emanuele Fergola vi aggiunse un micrometro impersonale di Repsold. A partire dal 1903, Francesco Contarino ne propose il potenziamento, commissionando alla ditta Repsold, nel 1911, un nuovo micrometro impersonale.
Tra il 1935 e il 1936, sotto la direzione di Luigi Carnera, lo strumento fu trasferito in una nuova sede: una cupola in acciaio con apertura motorizzata realizzata dalla ditta Angelo Bombelli di Milano, collocata a circa 30 metri a nord-ovest dell'edificio monumentale. In quell'occasione il cerchio meridiano fu sottoposto a una revisione radicale: l'obiettivo fu inviato alla ditta Zeiss per una profonda pulizia ("era diventato così poco trasparente da rendere difficili le osservazioni di stelle se appena passavano la ottava grandezza!") e al suo centro fu fissato uno specchietto per l'illuminazione a riflessione dei fili del campo oculare. Gli otto microscopi di lettura del cerchio verticale furono quasi completamente rifatti dalle Officine Galileo di Firenze, mentre il micrometro impersonale fu dotato di un moderno sistema elettrico per l'illuminazione e la registrazione cronografica.
Nel 1952 Tito Nicolini affidò alla ditta Askania di Berlino la realizzazione di una nuova graduazione di 2' su uno dei cerchi verticali, al fine di avviare un programma di misura delle declinazioni stellari.

Dettagli
Materia e tecnica
ottone, bronzo, acciaio, argento.
Misure
diametro obiettivo: 16,5 ; distanza focale: 202
Categoria
Astronomia
Definizione
Circolo meridiano
Bibliografia
Ancora la Specola, in: Il Roma della domenica, 10 maggio 1926
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Carnera, Luigi, La Specola di Capodimonte negli anni 1932-33, in: Calendario del R. Osservatorio Astronomico di Napoli per l'anno 1934 (XII), Napoli, Tipografia Arturo Nappa, 1934, p.58
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Guerrieri, Eugenio, La sala meridiana del Repsold di Capodimonte e la temperatura al suo interno durante le osservazioni astronomiche, in: Contributi Astronomici, n.s., vol. II, 1929-32, pp.1-27
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Nicolini, Tito, Studio delle viti del micrometro Repsold del cerchio meridiano di Capodimonte, in: Tito Nocolini, Lavori, pp.283-284
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Pugliano, Antonio, Il cerchio meridiano Repsold dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte-Napoli, in: Collezione miscellanea, Napoli, Stabilimento Tipografico G. Genovese, vol. II, 1969, pp.3-19
Autore schedaMauro Gargano