Barometro a sifone di Bunten

Data1838 ca.
realizzato aParigi
Lo strumento è costituito da una struttura esterna in ottone che funge da custodia per una canna di vetro a forma di U, caratterizzata da due bracci di lunghezza disuguale contenenti il mercurio. La lettura della pressione avviene attraverso due finestre ricavate alle estremità del tubo metallico, dove sono incise le relative scale graduate che sono divise "in pollici e linee del piede parigino". La scala superiore copre l'intervallo 20-42, mentre quella inferiore riporta i valori 18-40. Ciascuna scala è servita da un proprio nonio a scorrimento meccanico, che permette di frazionare la singola "linea" per ottenere una misura estremamente accurata del livello del mercurio nei due rami della canna.
L'acquisizione di questo barometro a sifone risale alla prima metà del XIX secolo e si deve all'iniziativa di Ernesto Capocci che, durante il suo soggiorno a Parigi, l'acquistò insieme ad altri strumenti come il micrometro di Gambey e il prisma birifrangente di Chevallier.
Nel 1870 il barometro fu trasportato in Sicilia, a Terranova (l'odierna Gela), per essere impiegato nelle osservazioni meteorologiche orarie condotte da Luciano Serra, allora direttore dell'Osservatorio della Marina di Napoli. Successivamente, nel 1877, lo strumento trovò collocazione nel nuovo Osservatorio meteorologico della Specola, alloggiato in una stanza situata nella zona nord di Villa della Riccia.
In epoca più recente, lo strumento fu usato come accessorio del pendolo di Riefler in camera pneumatica. In questa configurazione, il barometro a sifone garantiva il monitoraggio critico della pressione all'interno della cassa a tenuta stagna dell'orologio, condizione indispensabile per mantenere la precisione del tempo astronomico, proteggendo il pendolo dalle variazioni di densità dell'aria.
Dettagli
Materia e tecnica
ottone, vetro, mercurio
Categoria
Meteorologia
Definizione
Barometro
Bibliografia
Carena, Giacinto, Trattato Nuova foggia di barometro portatile, in: Memorie della Reale accademia delle scienze di Torino. Classe delle scienze fisiche e matematiche, vol. 37, 1884, pp. xv-xvi
De Gasparis, Annibale, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, pp.5,11
L'eclisse totale di Sole del 1870 in Sicilia, a cura di Ileana Chinnici, Palermo, INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo G. S. Vaiana, 2008
Mansuète Despretz, César, Trattato elementare di fisica. Vol. I, Firenze, Guglielmo Piatti, 1830, pp. 193-195.
Autore schedaMauro Gargano