Micrometro filare di Gambey

Data1838 ca.
realizzato aParigi
Lo strumento è un micrometro a fili costituito da un cerchio di posizione con la graduazione incisa su una fascia in argento. La scala principale presenta un passo di 30'.
Il sistema di lettura è dotato di un nonio che permette di apprezzare frazioni d'angolo fino a 1' e 30". All'interno del campo visivo, il dispositivo ospita un filo verticale fisso che funge da riferimento centrale e due fili orizzontali mobili, il cui movimento è controllato da due viti micrometriche laterali dotate di tamburi graduati.
L'acquisto di questo strumento si colloca nel cruciale periodo di ammodernamento della Specola napoletana operato da Ernesto Capocci. Durante il suo soggiorno a Parigi (1836-1838), l'astronomo acquisì per l'osservatorio di Capodimonte alcuni apparati d'eccellenza, tra cui "un eccellente micrometro di Gambey di costruzione simile a quelli di Fraunhofer ed Ertel".
Inizialmente, il dispositivo fu impiegato presso l'Osservatorio in combinazione con il telescopio di Fraunhofer. Successivamente, nel 1875 Giuseppe Spano, esperto meccanico napoletano, intervenne sul "micrometro a filo cursore" modificandolo opportunamente per adattarlo all'equatoriale di Merz.
Dettagli
Materia e tecnica
ottone, argento
Categoria
Astronomia
Definizione
Micrometro filare
Bibliografia
Biblioteca italiana, vol 89, gennajo, febbrajo, marzo, 1838, p. 107
La Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa, 1992, n.46
de Gasparis, Annibale, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, p.8
Fergola, Emmanuele, Determinazione novella della latitudine del R. Osservatorio di Capodimonte, in: Atti della R. Accademia delle scienze fisiche e matematiche di Napoli, vol 5, 1873, p. ?
Nobile, Antonio, Saggio di un nuovo metodo per l'osservazione delle distanze scambievoli delle stelle multiple, in: Rendiconti della Reale Accademia delle scienze fisiche e matematiche di Napoli, vol. 7, f. 11, 1875, p.?
Autore schedaMauro Gargano