Cerchio meridiano di Reichenbach-Ertel

Data1820 - 1822
realizzato aVienna

Il cerchio meridiano di Reichenbach - Ertel è dotato di un cerchio graduato con il lembo in argento di poco meno di un metro di diametro (tre piedi) su cui è incisa una gradazine di 360° con una divisione ogni 3’. I quattro noni dell’alidada, spaziati di 90° l’uno dall’altro per eliminare l’errore di eccentricità del cerchio rispetto all’asse di declinazione, permettono di leggere gli angoli con l’approssimazione di 2”.  Sull’alidada era montata una livella per verificarne la stabilita’ durante le misure.

 

Il cerchio meridiano fu costruito dal celebre Georg von Reichenbach, uno dei più reputati costruttori di strumenti astronomici di precisione della sua epoca. Reichenbach aveva messo a punto una nuova tecnica di grande precisione per la divisione dei cerchi graduati e i suoi strumenti hanno equipaggiato quasi tutti i maggiori osservatori europei, da Napoli a Pietroburgo. Il cerchio meridiano di Torino fu acquistato da Giovanni Plana nel 1822 e collocato a Palazzo Madama, ed è stato lo strumento principale dell’osservatorio per diversi decenni. Collocato nel piano del meridiano sostenuto da due pilastri laterali, fu utilizzato estesamente dallo stesso Plana nei primi anni per determinare la latitudine del nuovo osservatorio ed il tempo con l’osservazione dei passaggi di stelle in meridiano. Il suo uso divenne però più sporadico quando Plana abbandonò quasi completamente i lavori di astronomia pratica per dedicarsi alla meccanica celeste cosicché le osservazioni a questo strumento, spesso affidate ad un assistente, ebbero come scopo quasi esclusivo la determinazione del tempo. Con Dorna e con Porro la situazione rimase pressoché immutata, lo strumento essendo ormai un po’ antiquato.  Boccardi iniziò ad utilizzarlo nelle condizioni ormai un po’ degradate in cui lo trovò a Palazzo Madama, ma dovette riconoscere che necessitava ormai di un radicale intervento di manutenzione e revisione. Il restauro fu compiuto dopo il trasferimento a Pino Torinese, con l’aggiunta di quattro nuovi microscopi micrometrici costruiti da Salmoiraghi per la lettura del cerchio graduato e, collocato in una nuova sala meridiana, fu utilizzato per determinazioni di tempo e di coordinate stellari, cioè l’uso d’elezione cui questi strumenti erano destinati. Rimase in servizio fino agli anni Trenta, quando, dopo più un secolo di onorato servizio, fu sostituito da uno strumento più moderno. 

Dettagli
Materia e tecnica
ottone - acciaio - vetro - argento
Categoria
Astronomia
Definizione
Cerchio
Bibliografia
Osservar le stelle. 250 anni di astronomi a Torino. La storia e gli strumenti dell'Osservatorio Astronomico di Torino, Torino, Silvana editoriale, p212
Autore schedaFederico Di Giacomo