Cronografo a cilindro de Palma

Data1870 ca.
realizzato aNapoli
CostruttoriFilippo de Palma
Il cronografo si presenta come un apparato elettromagnetico di precisione destinato alla registrazione temporale. L'elemento principale è un cilindro orizzontale, il cui moto rotatorio attorno al proprio asse è caratterizzato da un'elevata regolarità cinetica. Il movimento è impresso da un motore meccanico alimentato dalla discesa di un sistema a pesi, mentre l'uniformità della rotazione è rigorosamente governata da un regolatore a lamina vibrante. Quest'ultimo agisce come un freno dinamico a scatto, stabilizzando la velocità del cilindro e garantendo una base temporale costante per la registrazione.
L'apparato di scrittura è costituito da una slitta mobile che ospita i pennini scriventi, la cui attivazione è affidata a una coppia di elettromotori (elettrocalamite). Il tracciamento avviene ad inchiostro sul supporto cartaceo avvolto sul rullo: al riceversi di un impulso elettrico, le punte subiscono una rapida deflessione laterale, generando dei caratteristici "defletti" (scostamenti) sulla linea continua. La solida carpenteria in ottone dello strumento è progettata per smorzare ogni vibrazione residua, assicurando che i segni grafici risultino netti e privi di sbavature, condizione necessaria per una corretta analisi micrometrica dei dati cronometrici.
Lo strumento faceva probabilmente parte della dotazione scientifica che la Commissione Italiana per la misura del Grado aveva acquistato e distribuito ai principali Osservatori e istituti tecnici del Regno. Dall'Elenco degli strumenti del 1874, risulta che un cronografo di De Palma fu inizialmente assegnato all'Istituto Topografico Militare.
Le vicende dello strumento si intrecciano con i nomi dei più illustri geodeti dell'epoca: nel 1875, Federico Schiavoni, professore di Geodesia all'Università di Napoli e figura di spicco dell'Officio Topografico, inviò a Giuseppe Lorenzoni presso l'Osservatorio di Padova un esemplare di questo cronografo. Lo strumento viaggiò poi verso Roma, dove nel 1879 fu utilizzato da Lorenzo Respighi per osservazioni volte a determinare la differenza di latitudine tra Brera e il Campidoglio.
Nelle cronache scientifiche del tempo, il dispositivo veniva descritto come un cronografo "costruito dal meccanico Palma di Napoli sul sistema Hipp". Tuttavia, nonostante la raffinata fattura, Respighi annotò una critica tecnica rilevante, segnalando che "l'andamento di questo cronografo non si è mantenuto del tutto regolare e costante nel corso delle osservazioni", evidenziando forse l'usura dovuta ai continui spostamenti per le campagne geodetiche nazionali (come la determinazione della longitudine Padova-Milano effettuata da Lorenzoni).
Dettagli
Materia e tecnica
ottone
Categoria
Calcolo
Definizione
Cronografo a cilindro
Autore schedaMauro Gargano