Orologio a pendolo di Frodsham

Data1872 - 1875
realizzato aLondra
CostruttoriCharles Frodsham
L'orologio astronomico per la misura del tempo siderale. Il meccanismo interno è dotato di uno scappamento a riposo ad ancora con ruota di ottone. Ha un sistema di compensazione a mercurio: la lente del pendolo è costituita da un cilindro in acciaio riempito di mercurio che, dilatandosi al crescere della temperatura, compensa esattamente la dilatazione della verga di sospensione, mantenendo costante la distanza tra il centro di sospensione e il centro di oscillazione.
La regolazione fine avviene tramite un piccolo manubrio sull'asta, mentre un indicatore permette di leggere la correzione su un bordo graduato (0-60) posto sulla lente; quest'ultima termina con una punta che scorre davanti a una scala graduata per monitorare l'ampiezza dell'oscillazione.
Il quadrante argentato presenta la classica configurazione astronomica: cerchio principale per i minuti e due quadranti interni per i secondi e le 24 ore. Il sistema di carica utilizza due pesi differenti sospesi a fili di spago: uno in piombo rivestito d'ottone e l'altro in ottone cavo zavorrato con pallini di piombo.
L'orologio fu acquistato da Annibale de Gasparis per dotare l'Osservatorio di un regolatore siderale di livello. Inizialmente lo strumento fu installato nella sala meridiana orientale, dove svolgeva la funzione di fornire il tempo per le osservazioni di transito stellare effettuate con il cerchio meridiano.
Il prestigio dello strumento è testimoniato dalle iscrizioni sul quadrante, che celebrano le medaglie ottenute alle grandi Esposizioni Universali di Londra (1851) e Parigi (1855), oltre alla medaglia d'oro di prima classe ricevuta proprio a Napoli in occasione dell'Esposizione internazionale d'industrie marittime del 1871.
Ne 1935, sotto la direzione di Luigi Carnera, l'orologio fu rimosso dalla sua collocazione originaria per essere trasferito nella nuova "cabina a temperatura costante (circa 27°C) pei pendoli fondamentali". In questo ambiente protetto, lavorò in sinergia con i pendoli Riefler per garantire la continuità e la precisione del servizio orario dell'Osservatorio.
Dettagli
Materia e tecnica
ottone, mercurio, legno di mogano
Categoria
Calcolo
Definizione
Orologio a pendolo
Bibliografia
Arborio-Mella, Federico,La misura del tempo nel tempo, Milano, Hoepli, 1990
Bemporad, Azeglio, Cenno storico sull'attività dell'Istituto nel primo secolo di vita, Napoli, Tipografia Raffaele Contessa, 1929, p.8
La Collina di Urania, a cura di M. Rigutti, Napoli, Elio de Rosa Editore, 1992, n. 26
Contarino, Francesco, Cenno storico del R. Osservatorio di Capodimonte in Napoli, Torino, Tipografia Editrice, 1900, p.10
Contarino, Francesco, Angelitti, Filippo, Osservazioni di Comete, in: Astronomische Nachrichten, v. 104, 1883, pp.103-104
De Gasparis, Annibale, Sullo stato del R. Osservatorio di Capodimonte e sui lavori in esso eseguiti dal 1819 al 1883, Napoli, Tipografia dell'Accademia Reale delle Scienze, 1884, p.10
Nicolini, Tito, Il Reale Osservatorio Astronomico di Capodimonte a Napoli, in: Coelum, vol. 10, 1940, pp. 139-141
www.frodsham.com
Autore schedaMauro Gargano